Il futuro del giornalismo tra tech e culture

Il cambiamento in atto nell’industria dell’informazione è preoccupante per i vecchi protagonisti ma, al contempo, interessante e ricco di opportunità per i nuovi.

La domanda che spesso si pongono i professionisti del settore, che analizzano il mercato e le tendenze, è la seguente: la rivoluzione ed il futuro del giornalismo (più in generale dell’informazione) sta avvenendo da aziende tecnologiche o da aziende media centriche? È una questione che sta a cuore pure a noi. La distribuzione delle informazioni e dei contenuti è sempre più multicanale e real-time.

info_ads_realtime_technology_mobile Tralasciato (per un attimo) l’aspetto tecnologico, come giustamente i più arguti fanno notare, i player sono sempre più numerosi ed è anche una questione di cultura. I social network fanno prepotentemente la loro parte da un lato e i fruitori delle notizie, dall’altra, mettono in moto direttamente o indirettamente i nuovi modelli di business.

La sfida che DaoSquare vuole cogliere è duplice: da un lato fornire agli editori e aziende una piattaforma (tecnologica) solida, e dall’altra offrire parte degli stessi strumenti ai maker dell’informazione, come i blogger e i giornalisti, e metterli in contatto tra loro. Perché dopo tutto, ogni azienda è un media e le aziende sono fatte dalle persone.

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Fabio Carlini

Giornalista ed esperto in comunicazione, è affascinato dal variegato universo delle start-up del web, che è al centro, non di rado, dei suoi sforzi e delle sue velleità creative.

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