DaoNews fra le eccellenze dell’impresa tech. In rosa! Ai microfoni Sara Tinghi

“Donna al volante, pericolo costante”. O almeno, questo vuole una delle dicerie popolari più diffuse. Eppure, se ci si sofferma un secondo su “luoghi NON comuni”- e luoghi non fisici – siate pronti a una poderosa smentita: negli sconfinati spazi del web, dove gli ostacoli perdono materialità, le donne si dimostrano delle conducenti abilissime, e si parcheggiano in prima linea senza esitazione.

Ce lo rivela la classifica delle imprenditrici del tech più brillanti d’Italia secondo “Girls in Tech – Italy”, network globale di informazione e promozione del ruolo delle donne nel settore delle tecnologie. Investigando sul mondo startup, il portale ha pubblicato una classifica di 86 donne alla guida dei progetti d’impresa più innovativi in Italia: fra le primissime nomination compare DaoNews con menzione al nostro capitano rosa Sara Tinghi.

Così finalmente abbiamo colto l’occasione per raccontarvi qualcosa in più delle storie e delle vite dietro a questo progetto, partendo proprio da Sara. Ex biologa marina appassionata di editoria e tecnologie, a cui ha finito col dedicarsi giorno e notte. E nonostante ciò che pian piano ha costruito, si muove discreta, mantiene un basso profilo e non ama tanto parlare di sé. Fortuna che oggi non si poteva rifiutare.

 

Imprenditrice tech fra le più brillanti secondo “Girls in Tech – Italy”. Che effetto fa?

Fa immensamente piacere avere un riconoscimento per il duro lavoro svolto in questi anni. Il pensiero torna all’inizio, quando abbiamo fondato DaoNews, e ricordo ogni particolare del nostro primissimo ufficio, un locale umido e freddo dove trascorrevamo giornate di infinite ore per mettere a punto idee e strategie. Da allora passi avanti se ne sono fatti molti. Ma il merito e i miei ringraziamenti vanno al team e a tutti i collaboratori che hanno lavorato con determinazione, passione ed entusiasmo per costruire insieme il progetto e perseguirne gli obiettivi.

 

Cosa, del tuo temperamento, si riflette nel ruolo manageriale che rivesti?

Sicuramente il pensare con lungimiranza – “all’uovo domani più che la gallina oggi”, per intenderci – e la “pibincaggine”, o meglio la precisione e l’essere abbastanza metodica. Guardo alle cose filtrandole con senso pratico, che non è altro che l’attitudine a cercare di risolvere i problemi di tutti i giorni. Una cosa che emerge, credo, è anche la fiducia. La fiducia nei confronti di ciascuna persona del nostro team.

 

Costruire da zero, che è un po’ lo spirito di una startup. Qual è il bello?

Il bello è che si può liberare la creatività, fare molti brain-storming col proprio team, raccogliere il meglio di ciò che viene fuori e cimentarsi a dar forma alle idee. È un percorso che si costruisce mattoncino per mattoncino: ogni giorno misuri i progressi, vedi crescere il progetto, e se si è nella giusta direzione pian piano le soddisfazioni arrivano.

 

E quali i maggiori ostacoli in questo tipo di percorso?

Gli ostacoli più grandi sono praticamente l’altra faccia della medaglia. Un progetto d’impresa neonato deve farsi conoscere, consolidarsi, crearsi una rete di contatti che faciliti il suo percorso di consolidamento sul digitale e, anche, saper fronteggiare una burocrazia farraginosa. Altre questioni scottanti per chi si affaccia in questo bellissimo mondo, sono trovare degli advisor capaci di guidarti, le risorse economiche per poter iniziare, e prevedere un modello di business che entro un margine di tempo relativamente breve cominci a reggersi sulle proprie gambe. Non farsi scoraggiare dalla sensazione di una crisi generalizzata, ma cercare di intercettare nuove direzioni e nuove opportunità. Infine, e questo è un pensiero da donna e da neomamma, c’è da conciliare lavoro e famiglia… una sfida imprescindibile.

 

Arriviamo al dunque… Come te la cavi coi parcheggi?

Dai, diciamo che me la cavo abbastanza bene… Dopo aver urtato l’auto davanti e quella dietro capisco di aver concluso il parcheggio! 🙂

 

[Photocredit: Sunset Girl

Fabio Carlini

Giornalista ed esperto in comunicazione, è affascinato dal variegato universo delle start-up del web, che è al centro, non di rado, dei suoi sforzi e delle sue velleità creative.

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