Google: un grande investimento sul giornalismo digitale europeo

27 milioni di euro sulle aziende innovative in ambito informazione. E’ l’investimento annunciato di recente da Google. L’obiettivo è quello di contribuire a stimolare l’innovazione nel giornalismo digitale nel corso del prossimo triennio. Questo infatti è solo il primo intervento di una serie, con a disposizione un fondo complessivo di 150 milioni di euro stanziato già dallo scorso anno.

“Il finanziamento andrà a una vasta gamma di organizzazioni”, ha spiegato il CEO di Google Sundar Pichai tracciando un profilo delle società che hanno chiesto di poter beneficiare dei fondi della Digital News Initiative (DNI). “Una gamma meravigliosamente diversificata, con progetti che vanno dalla personalizzazione dei contenuti automatizzati al giornalismo robotizzato, dalle app per la verifica delle informazioni in circolo sul web agli strumenti per verificare i social media in tempo reale”.

Il gigante di Mountain View e gli organi di informazione europei vengono da qualche anno di rapporti tesi, e Big G con questa iniziativa spera di ricomporre una serie di relazioni. In Germania, per esempio, gli editori volevano che Google pagasse per l’utilizzo di brevi frammenti di loro articoli nella sezione Google News. La diatriba è culminata con la decisione del motore di ricerca dell’inclusione delle testate in Google News solo come opzione, non in automatico quindi, e la conseguente eliminazione temporanea di un gran numero di esse dalle pagine delle notizie .

Il nuovo fondo è stato concepito per finanziare iniziative in tre categorie principali: progetti per la realizzazione di prototipi, che possono richiedere fino € 50mila euro; progetti di medie dimensioni, aperti a start-up e giovani organizzazioni in ambito giornalismo, che possono contare su un massimo di 300mila euro; e grandi progetti, adatti alle organizzazioni più grandi, con obiettivi più ambiziosi, che necessitano di una maggiore disponibilità economica.

Tra i 128 progetti partecipanti alla DNI, Google ha segnalato El Diario, un sito spagnolo di notizie che sta creando un nuovo modello di crowdfunding applicato al giornalismo, che prevede l’identificazione di ‘pubblici di nicchia’ da invitare a finanziare una storia specifica. Un altro nome portato ad esempio è la startup tedesca Spectrm, che utilizzerà i fondi per costruire un motore di intelligenza artificiale per consentire agli editori di comunicare direttamente con i lettori tramite applicazioni di messaggistica istantanea.

Il primo round di investimenti è distribuito su start-up di 23 diversi paesi europei, con una maggiore concentrazione di progetti in Germania, Regno Unito, Spagna, Francia e Belgio.

Fabio Carlini

Giornalista ed esperto in comunicazione, è affascinato dal variegato universo delle start-up del web, che è al centro, non di rado, dei suoi sforzi e delle sue velleità creative.

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