Nuovo DAO News, veste grafica aggiornata e soluzioni evolute per l’editoria digitale

DAO News

Look accattivante, esperienza utente migliorata e offerta di servizi per l’editoria affinata ed ampliata: Dao News cambia e rilancia in questo inizio 2018, con l’obiettivo di confermarsi ancora una volta opzione credibile e partner affidabile per i player del publishing digitale del panorama nazionale e internazionale.

Il sito, rinnovato nei contenuti e nella grafica, va online puntando su gradevolezza estetica, semplicità dei messaggi e fluidità di navigazione ma soprattutto su un ventaglio aggiornato di soluzioni avanzate pensate per gli editori, che portano in dote, giocoforza, tante opportunità per i content producer di talento.

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Blogosfera, cinque errori da cui stare alla larga

Ormai ci sono migliaia di blog che coprono qualsiasi argomento dello scibile umano, dalla moda alla salute, dall’educazione all’intrattenimento, dal business alla cultura, allo sport, al lifestyle, fino alle nicchie più impensabili. Qualunque sia il tema scelto, in poche mosse è possibile aprire il proprio spazio narrativo sul web, ma ci sono alcuni errori da cui guardarsi bene, perché possono rivelarsi esiziali per il ‘viaggio’ nella blogosfera. Eccone cinque di quelli che procurano i danni maggiori agli aspiranti blogger.

1. Pubblicazioni sporadiche o troppo irregolari

Una volta avviato un blog, chi comincia a seguirlo vuole avere un’idea di quando un nuovo contenuto sarà pubblicato. Pertanto, se la cadenza è incoerente, i lettori cominciano presto a sentirsi frustrati. Il passo successivo è semplicemente l’abbandono. Questo è il motivo per cui è importante avere un piano editoriale predefinito, dal quale è lecito scostarsi il minimo indispensabile. Si potrebbe mirare a pubblicare tutti i giorni, due volte alla settimana o una volta ogni due settimane (forse troppo poco – ndr). Ma la coerenza è fondamentale e non mancherà di tenere i vostri lettori fedeli ai nuovi post, consentendo al contempo di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca del blog.

2. La personalità e l’anima di chi scrive non possono rimanere (troppo) nascoste

Indipendentemente dal tipo di nicchia di cui si decide di trattare, ci sono probabilmente centinaia di altri blogger che scrivono sugli stessi temi. Pertanto, per distinguersi dalla massa, è necessario un tocco di personalità e originalità. Aggiungere un po’ di umorismo, ove possibile, certamente non guasta e aiuta molto a intrattenere il pubblico. Condividere le proprie idee e prospettive, soprattutto se controcorrente, non convenzionali o controverse, su temi particolarmente sentiti in un ambito di scrittura specifico, è un ottimo modo per attrarre e coinvolgere lettori. Incorporare le proprie storie personali, far riferimento alle esperienze di vita vissuta, non potrà che accrescere ulteriormente la platea degli affezionati.

3. Non rispondere ai commenti è penalizzante, quasi quanto non consentirli

Uno dei più grandi errori che un blogger possa mai commettere è ignorare i commenti lasciati dai lettori, o addirittura inibirli. Coinvolgere tramite commenti offre infatti la possibilità di costruire relazioni più forti con il pubblico, migliorando così la fidelizzazione. Rispondendo alle domande e preoccupazioni delle persone, ci si costruisce anche credibilità e autorevolezza da esperto nel campo in questione. Se ci si rende conto che molti lettori si pongono la stessa domanda, si può pensare di prendere in considerazione la possibilità di rispondere mediante un post. Altro aspetto fondamentale è quello di mantenere calma, professionalità e gentilezza anche di fronte al più negativo e sgradevole dei commenti.

4. Non controllare le performance del blog è poco saggio

Se non si controllano i dati più significativi del blog, non si saprà se i propri sforzi stiano dando i frutti sperati o se sia necessario un cambio di rotta. Gli analytics sono fondamentali per rispondere a domande quali:
• Qual è la frequenza di rimbalzo?
• Quali sono le principali fonti di traffico del blog?
• Quanto tempo rimangono i visitatori sul blog e sui singoli post?
• Quali sono i post più popolari?
La buona notizia è che sono disponibili diversi strumenti di analisi sul web, anche abbastanza semplici da utilizzare.

5. Lo scarso uso di foto annoia il lettore e appiattisce la narrazione

L’adagio ‘un’immagine vale più di mille parole‘ è ancor più vero quando si tratta di blogging. Inserire belle immagini nei post cattura l’attenzione del lettore e aumenta le possibilità che questi legga l’intero contenuto. Quindi, è sempre necessario ‘rompere’ il testo con immagini accattivanti o esplicative, come le infografiche, ma anche grafici e tabelle. La buona notizia è che ci sono migliaia di immagini royalty-free disponibili per il download gratuito (o a pagamento).

Tool per giornalisti e blogger: con Biteable video-animazioni in pochi minuti

Biteable è un tool gratuito, utile a blogger e giornalisti per creare video-animazioni in pochi minuti. E personalizzarli con l’aggiunta di testo, immagini e suoni. Il tool appare particolarmente adatto alla produzione di brevi video esplicativi, d’intrattenimento, per raccontare storie oppure promuovere un progetto o evento.

Ma Come funziona? In primo luogo, è necessario crearsi un account gratuito. Questo darà un facile accesso a tutti i video creati utilizzando la piattaforma, con la possibilità di accedere a un progetto in qualsiasi momento, per modificarlo o duplicarlo.

Nel pannello ‘I miei video’, è possibile creare nuovi video attraverso l’apposito tasto e attribuire un titolo al progetto. A questo punto, è il momento di scegliere la scena iniziale e passare poi a quelle successive. Ci sono tre tipi di formato a disposizione: animazione, filmato e immagine fissa, che possono essere combinati tra loro.

Ogni sezione offre una varietà di opzioni, attraverso categorie come istruzione, tecnologia o viaggio – solo per citarne alcune. Ed è possibile restringere il campo selezionando una o più categorie dal menu sul lato sinistro.

L’opzione ‘Immagine’ permette di caricare le proprie immagini dal computer, in .png, .jpg o .gif, fino a 3 MB di dimensione.

Riguardo alle animazioni, basta passare il mouse su di esse per visualizzare in anteprima il movimento e fare clic su di esse per aggiungerle al video.

Per ogni scena aggiunta è possibile inserire testo. Biteable raccomanda di non superare i 50 caratteri, anche se è possibile andare oltre.

Utilizzando il menu in alto, mediante la funzione ‘Colore’, è possibile cambiare la tavolozza dei colori della scena animata e del testo da un elenco di opzioni pre-impostate, o su misura nel ‘menu di colori personalizzati’, che permette di cambiare anche il tipo di carattere e lo sfondo.

Quindi resta solo da aggiungere un po’ di musica, due opzioni: una colonna sonora ‘pescata’ dalla lista esistente, oppure caricamento di un brano, in un formato .mp3, fino a 6 MB di dimensione.

Una volta concluso, dalla scheda ‘anteprima’ è possibile visualizzare il risultato del proprio lavoro. La piattaforma impiegherà circa un minuto per scena per il rendering grafico del progetto, che a questo punto è pronto per essere condiviso sui Social o scaricato sul computer. È inoltre possibile tornare indietro e modificare il progetto una volta che è stato esportato.

Infine, è bene sapere che la versione gratuita del software lascia il marchio Biteable sul video. E la rimozione costa $ 99 all’anno.

Milano “Capitale delle Startup” per il Financial Times

Milano è la “Capitale delle Startup”. A dirlo è uno dei più autorevoli organi d’informazione del panorama internazionale, il Financial Times. In un recente articolo sulla città meneghina, il quotidiano del Regno Unito ne sottolinea il prestigio universitario, la disponibilità di capitali, l’eccellenza dell’industria alimentare e dell’alta moda, l’impeto cosmopolita derivante da Expo 2015, oltre a una serie di provvedimenti legislativi: tutte qualità che rendono il capoluogo lombardo il posto migliore per lanciare una startup nel nostro Paese.

In questo senso, un contributo importante l’ha dato Assolombarda. Sono passati solo 2 anni dalla nascita del progetto “Startup Town”, l’iniziativa dell’associazione industriale (all’interno del Piano Strategico “Far Volare Milano”) per favorire e sostenere lo sviluppo di startup, oltre che incoraggiarne l’incontro con realtà consolidate. Ebbene sono già 227 le nuove imprese innovative associate. Una community che è cresciuta in poco tempo diventando da subito una risorsa preziosa per le quasi 6.000 aziende associate e per tutto il territorio.

Per celebrare questi successi, Assolombarda ha promosso “Startup Reunion”: il primo grande evento di networking volto a far incontrare e dialogare le nuove relatà imprenditoriali, e con l’occasione conoscere meglio l’Associazione e i suoi servizi a misura di startup. In particolare, per le aziende innovative costituite da meno di 4 anni e con un fatturato inferiore a 500mila euro, l’adesione all’Associazione e l’uso dei servizi è gratuito per quattro anni.

“Il riconoscimento del Financial Times per la nostra città è il segno di un ecosistema vitale e di un grande lavoro volto a creare proprio a Milano, già capitale economica del Paese, un terreno fertile per l’insediamento e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali – ha dichiarato Stefano Venturi, membro aggiunto del Consiglio di Presidenza di Assolombarda con delega all’Agenda digitale e Startup e Amministratore Delegato Gruppo Hewlett Packard Enterprise in Italia –. Assolombarda, attraverso il progetto “Startup Town”, che oggi può contare sul sostegno di oltre 50 partner, ha certamente contribuito a fare di Milano il principale hub italiano del mondo delle startup, supportando più di 220 giovani realtà nel loro sviluppo”.

Congresso mondiale Media Ecology a Bologna, premiato Luca De Biase

La Convention annuale, XVII edizione, della Media Ecology Association si è tenuta per la prima volta in Europa. Il merito di aver portato l’evento proprio in Italia nel 2016 va all’Università di Bologna, che lo ha ospitato dal 23 al 26 giugno scorsi. Ci piace segnalare tra i premiati di quest’anno il direttore di Nova24, Luca De Biase, il primo italiano a ricevere ‘The James W. Carey Award for Outstanding Media Ecology Journalism’, andato nel 2015 a Thomas Friedman.

Il 17 ° convegno annuale esplorava, in particolare, il tema ‘Interfaces of Play and Game‘, e ha proposto studi, panels e progetti creativi che approfondiscono e si addentrano nei meandri degli ecosistemi multimediali complessi.

Gli oratori hanno scelto di impegnarsi in una varietà di linee di indagine, tra cui: gioco/riproduzione come cornici di meta-comunicazione; come rituali; come strategie per la narrazione; come auto/meta-rappresentazioni; come intrattenimento; come strategie educative; come teorie di sistema e complessità.

Alla fine della Convention c’è stato spazio, come accennato, per l’assegnazione di alcuni importanti premi. Tra i vincitori della passata edizione ci sono nomi molto noti, oltre a Thomas Friedman, Noam Chomsky e Danah Boyd – solo per citarne alcuni. Anche quest’anno sono state premiate figure diverse che si occupano dell’ecologia dei media ognuna dal proprio punto d’osservazione, tra cui, in ambito giornalistico, Luca De Biase appunto. Si va infatti dalla ricerca all’educazione, al giornalismo e all’attivismo e al sociale.

Ecco tutti gli awards del 2016:

The Marshall McLuhan Award for Outstanding Book in the Field of Media Ecology to Elena Lamberti for McLuhan’s Mosaic: Probing the Literary Origins of Media Studies

The Walter Benjamin Award for Outstanding Article in the Field of Media Ecology to Casey Lum for “Media Ecology: Contexts, Concepts and Currents”

The Erving Goffman Award for Outstanding Scholarship in the Ecology of Social Interaction to David J. Alworth for Site Reading: Fiction, Art, Social Form

The Susanne K. Langer Award for Outstanding Scholarship in the Ecology of Symbolic Form to Jeff Scheible for Digital Shift: The Cultural Logic of Punctuation

The Dorothy Lee Award for Outstanding Scholarship in the Ecology of Culture to Caroline Levine for Forms: Whole, Rhythm, Hierarchy, Network

The Lewis Mumford Award for Outstanding Scholarship in the Ecology of Technics to Karen Rader and Victoria Cain for Life on Display: Revolutionizing U.S. Museums of Science and Natural History in the Twentieth Century

The Harold A. Innis Award for Outstanding Thesis or Dissertation in the Field of Media Ecology to David James for Paterno Technology Translated: The Communicational Facilitation of Medium

The Mary Shelley Award for Outstanding Fictional Work to Ernest Cline for Ready Player One

The John Culkin Award for Outstanding Praxis in the Field of Media Ecology to Eugene Marlow “Zikkaron/Kristallnacht” A Family Story

The Louis Forsdale Award for Outstanding Educator in the Field of Media Ecology to Valerie Peterson

The Jacques Ellul Award for Outstanding Media Ecology Activism to Rosi Braidotti

The James W. Carey Award for Outstanding Media Ecology Journalism to Luca De Biase

The Christine L. Nystrom Award for Career Achievement in Service to the Field of Media Ecology to Paul Grosswiler

The Edmund S. Carpenter Award for Career Achievement in Editing in the Field of Media Ecology to Carlos Scolari

The Walter J. Ong Award for Career Achievement in Scholarship to Luciano Floridi

The Neil Postman Award for Career Achievement in Public Intellectual Activity to Bruce Sterling

 

Impact Journalism Day, il 25 giugno la quarta edizione

Anche quest’anno 55 autorevoli testate di differenti Paesi del globo usciranno, lo stesso giorno, in edizione speciale, sia cartacea che digitale, dedicandola a 100 soluzioni concrete e innovative che contribuiscono a risolvere i grandi problemi che affliggono il pianeta, particolarmente in ambito educazione, energia, salute, agricoltura, acqua, tecnologia e urbanizzazione.

La data scelta per l’edizione speciale dei giornali è il prossimo 25 giugno. Si tratta del progetto internazionale chiamato ‘Impact Journalism Day‘. Due gli obiettivi principali: accrescere la notorietà di soluzioni testate e di provata efficacia per il progresso della società, creando, al contempo, connessioni e collaborazioni che aiutino a rafforzare l’impatto di queste innovazioni.

Quest’anno sono stati identificati, come accennato, 100 progetti che gli editori e le testate coinvolti sono felici di presentare su carta e sul web al fine di diffondere conoscenze, certo, ma anche e soprattutto un approccio giornalistico diverso, fatto di speranza e positività, raccontando storie che possono essere d’ispirazione per il pubblico dei lettori. Il motto è: “Change inspires News that inspires Change”, ovvero il cambiamento ispira notizie che ispirano il cambiamento.

Da ricordare, infine, che l’iniziativa è di Sparknews, una comunità di giornalisti e imprenditori sociali che promuovono il solution journalism (giornalismo delle soluzioni), un giornalismo, appunto, che racconta storie di speranza, cambiamento e innovazione, concentrandosi sulle soluzioni, anziché sui problemi.

Quibee: un’estate di letture giuste nei posti giusti e…gratis

Marketing di prossimità e lettura di news attraverso le nuove tecnologie degli iBeacon e della piattaforma Hooney. E’ l’idea di Quibee, startup fondata da tre giovani torinesi che ha anche partecipato all’ultima edizione del Salone del Libro.

Un’ estate all’insegna della lettura: grazie alle soluzioni Quibee, è possibile fruire gratisin spiaggia, sui traghetti o nei villaggi – di libri e giornali in modo del tutto innovativo.

L’idea è nata dal sodalizio tra Luca Bona, Raffella Di Gesù e Martina Galleri: i tre, già professionisti della comunicazione tradizionale e digitale, sono approdati nel mondo del proximity marketing, cioè quell’approccio di marketing che si concentra su un’area geografica (più o meno piccola) limitata e specifica. Ma non è certo questa la novità, la startup ha infatti un’obiettivo ambizioso e ‘poetico’, quello di “trasformare i luoghi in veri e propri contenuti di emozioni”. E persegue il suo scopo avvalendosi di strumenti ‘rivoluzionari’, come la piattaforma Hooney e la tecnologia iBeacon.

Hooney è appunto una piattaforma tecnologica di prossimità, che permette di veicolare contenuti digitali e qualunque tipo di informazione a condizione di essere fisicamente all’interno di un perimetro delimitato dagli iBeacon. Ma di che si tratta concretamente? Sono piccoli dispositivi distribuiti fisicamente sul territorio, dei radiofari che sfruttano la tecnologia Bluetooth 4.0 che – con un raggio di azione che va dai pochi cm ai 400 metri – permettono di creare recinti geolocalizzati.

Sfruttando queste caratteristiche, Quibee ha creato un vero e proprio nuovo media: grazie al supporto di RCS, il servizio è arrivato nei villaggi vacanza e sui traghetti offrendo contenuti gratuiti a tutti i turisti che abbiano istallato l’app Quibee.

Grazie alla partnership con RCS, i contenuti sono molto vari e di qualità: dalle storiche riviste e quotidiani del Gruppo Editoriale fino agli ebook, è tutto fruibile gratuitamente. E poi c’è la parte più strettamente legata al proximity marketing, ovvero messaggi promozionali esclusivi e legati al luogo in cui ci si trova.

I tre ideatori sono già al lavoro per estendere in futuro le funzionalità della tecnologia, in modo da offrire agli utenti finali presenti in una determinata area qualsiasi tipo di contenuto digitale.

Giornalismo innovativo, partito il secondo bando di Google

Ha preso il via il 2 giugno la nuova “gara” per la presentazione dei progetti per accedere ai fondi della Digital News Iniziative di Google, che lo scorso anno ha finanziato con 24 milioni di euro iniziative provenienti da 23 paesi europei.
Google insomma continua a puntare forte sul futuro del giornalismo. Il fondo – 150 milioni di euro in 3 anni – è nato con l’obiettivo di sostenere e stimolare l’innovazione nel settore digital news europeo, invitando a concepire nuovi modi di informare sul web.

Per le candidature (in inglese) c’è tempo fino all’11 luglio. Basta andare nella sezione dedicata del sito DNI. L’annuncio dei progetti finanziati dovrebbe avvenire dai primi di novembre 2016. A passare la selezione di ottobre saranno quei progetti che più di altri si caratterizzeranno per originalità, novità e impatto positivo sulla produzione delle news in digitale, nonché per il contributo alla sostenibilità futura del settore.

La Digital News Initiative è nata da una collaborazione tra Big G e un gruppo di organizzazioni europee attive nel campo dei media e dell’informazione. Nel tempo, è cresciuta fino a coinvolgere 150 organizzazioni che lavorano per creare un giornalismo di elevata qualità puntando su tecnologia e innovazione. Di qui discende il progetto open source AMP – Accelerated Mobile Pages , che rende l’accesso agli articoli da mobile molto più rapido.

DNI, va sottolineato, è un’iniziativa aperta a editori affermati, realtà attive esclusivamente online, startup, partnership collaborative e singoli individui residenti nei paesi della UE e EFTA.

 

 

Innovazione, all’IW16 quattro giorni tutti per lei

Innovazione. E’ la parola ‘magica’ dei nostri tempi. Tutti ne parlano. Alcuni ne abusano, svilendola. Altri, per fortuna, se ne occupano con cognizione e competenza, alimentandola e sostenendola. E’ certamente questo il caso dei protagonisti dell’Edison Innovation Week 2016, in programma da domani, 7 giugno, fino al 10, presso Palazzo Edison a Milano.

Al centro della scena nelle 4 giornate dell’IW16 i maggiori esperti e professionisti impegnati in ambito innovazione e tecnologia. Fittissimo il calendario degli incontri ed eventi tematici, tra assoli, barcamp, talk e proiezioni. Da segnalare tra gli assoli quello sul futuro del giornalismo ‘The new future of journalism‘, a cura di Luca Sofri, direttore de ‘Il Post’.

Ma gli argomenti saranno numerosissimi. Il tema innovazione sarà sviscerato e affrontato in tutte le sue declinazioni e da diversi punti di vista, quelli dei tanti scienziati, startupper, inventori, makers, ricercatori, imprenditori, fabbers, appassionati di open innovation che animeranno la quattro giorni milanese: oltre 40 guest speaker e decine di giovani startupper si alterneranno sul palco dell’Edison Innovation Week.

Ecco alcune anticipazioni sugli appuntamenti del festival. Martedì 7 giugno, Internet Day by Day, mercoledì 8 giugno Making Stuff, giovedì 9 giugno Sharing Planet, venerdì 10 giugno Startup. E tra i tanti incontri tre appuntamenti imperdibili: la presentazione del Rapporto Cotec-Censis 2016 sulla Cultura dell’Innovazione; la proiezione del documentario “Login, il giorno in cui l’Italia scoprì Internet”, scritto da Riccardo Luna per la regia di Alice Tommasini e prodotto da StartupItalia! con Rai Cultura; la presentazione di Edison for Nature con il pluripremiato Gabriele Mainetti.

Il Palazzo Edison diventerà anche uno spazio interattivo con diverse aree dedicate alla scoperta delle migliori invenzioni tecnologiche della storia e delle startup di oggi, la smart city del futuro e l’evoluzione dell’Internet of Things.