Scrivere un buon blog: serve talento, ma non solo quello

Per scrivere un buon blog, bisogna saperlo fare. Suona ovvio, ma non è così scontato. E’ necessario cioè, innanzitutto, poter contare su una buona capacità di scrittura. Ma questa da sola non basta. Avere un soggetto interessante e coinvolgente da trattare certamente è un buon punto di partenza. Esistono infatti argomenti intrinsecamente capaci di attrarre lettori, chessò: un viaggio avventuroso intorno al mondo ‘tira’ di più che una cronaca della propria vita quotidiana.

Tuttavia, anche un tema non particolarmente eccitante può essere reso piacevole attraverso alcuni accorgimenti, come uno stile di scrittura accattivante e un tono adatto al tema stesso e al pubblico che s’intende raggiungere. E poi conta molto la frequenza dei post: pubblicare spesso, anche se si tratta di brevi aggiornamenti, aiuta. Non trascurare i lettori è un’altro aspetto fondamentale: consentire i commenti e rispondere puntualmente. Gli inviti all’azione non devono mai mancare.

Vediamo di analizzare più da vicino alcuni di questi principi guida.

Stile di scrittura amichevole col tono giusto

In primo luogo, è bene ricordare che un blog è una conversazione. Quindi un buon modo di procedere è provare a scrivere in modo abbastanza vicino a quello in cui si parla. Evitare però il gergo e i luoghi comuni il più possibile. Può essere utile leggere ad alta voce ciò che si scrive. Se la lettura appare faticosa e innaturale, cassare e ricominciare. Tentare di riscrivere come se si stesse parlando a un amico può rendere più rilassato e fluido il racconto.

Il pubblico di riferimento è la stella polare. Se si scrive solo per gli amici, non c’è bisogno di spiegare e rispiegare ogni volta i particolari (chi legge vi conosce e tante cose già le sa). Ma se il blog attira un pubblico più ampio, è possibile creare riferimenti o glossari per aiutare i nuovi lettori a seguire il filo.

Infine, prima di iniziare un blog, è buona norma trascorrere del tempo a visitarne altri di argomento simile, preferibilmente di successo. Leggerne uno o due per un paio di settimane e prestare attenzione a cose come la lunghezza dei messaggi, la frequenza, lo stile di scrittura, può risultare illuminante.

Aggiornamento costante

I blog che attirano di più sono quelli con frequenti aggiornamenti. Se si avvia un blog, si deve essere disposti a dedicargli un po’ di tempo ogni giorno o due. Ci vuole cura e disciplina.

Se si tratta di un blog sulla propria vita, non si deve aver paura di parlare delle normali attività quotidiane, ma nemmeno di approfondire, condividendo riflessioni personali, frammenti d’interiorità e sentimenti. Queste aree, più intime, hanno il doppio vantaggio di rendere certamente più interessanti i post e ampliare il campo delle tematiche da trattare. E di conseguenza aiutano a tenere alta la frequenza di pubblicazione.

Inviti al commento o all’azione 

Non tutti i blogger scelgono di dare la possibilità ai lettori di commentare, ma se l’intenzione è di sviluppare un dialogo con il pubblico non esistono molte altre vie. Il commento è anche lo strumento più semplice ed efficace per ottenere un feedback prezioso sui propri sforzi narrativi.

Se si decide però di consentire i commenti, bisogna pure prendersi l’impegno e il tempo di controllarli. Chiunque può scrivere la sua, e non è detto che si tratti sempre di cose utili o edificanti. Ad esempio, gli spammer a volte approfittano dei blogger più distratti, ovvero quelli che non si preoccupano di rimuovere i commenti di spam, appunto.

Da non trascurare, infine, sono gli inviti all’azione, cioè offrire la possibilità a chi vi segue di approfondire o fare cose interessanti o divertenti: link, video tutorial, giochi, test, ecc. Fare esperienza in qualche modo di quel che si legge spinge a voler leggere ancora.

Le tre regole d’oro del blogger corretto

Ci sono regole non scritte del blogging che chi si cimenta con quest’attività dovrebbe rispettare. Parliamo, in questo caso solo di regole che hanno a che fare con la correttezza, non quindi di tutto ciò che riguarda visibilità, efficacia, accorgimenti SEO, ecc. Si tratta di 3 regole base, la cui non osservanza può creare problemi più o meno rilevanti ai blogger, che vanno dalla pubblicità negativa o, peggio, a problemi legali. Seguirle sempre, anche nel dubbio, è la via maestra. Ma vediamole una per una.

– Citare le fonti. E ‘altamente probabile che a un certo momento nel vostro blog vogliate fare riferimento ad un altro articolo o blog post trovato on-line. Mentre è possibile copiare una frase o poche parole senza violare le leggi sul copyright, per rimanere all’interno delle regole del fair use – come le chiamano gli anglosassoni – è necessario citare sempre la fonte. Si dovrebbe attribuire la frase al suo autore e al sito web o blog di provenienza, utilizzando anche un link alla fonte originale.

– Chiedere il permesso. Mentre fare proprie alcune parole o frasi, con l’attribuzione, è accettabile in base alle leggi fair use della blogosfera, è importante essere consapevoli che le norme sui contenuti online rappresentano ancora una zona grigia nelle aule dei tribunali. Per cui, se avete intenzione di scopiazzare più di un paio di passaggi, è meglio che pecchiate di eccesso di zelo chiedendo all’autore il permesso di ripubblicare le su parole (con la corretta attribuzione, naturalmente) sul vostro blog.
Lo stesso vale per l’utilizzo di foto e immagini. A meno che quella che si prevede di utilizzare non provenga da una fonte che dà chiaramente ed espressamente il permesso per il riuso (ci sono diversi tipi di licenze, più o meno restrittive), è necessario chiedere al fotografo o designer l’autorizzazione (con la corretta attribuzione, ovviamente).

– Giocare pulito. Aver un blog non significa dare libero sfogo ai propri istinti, scrivendo la qualunque su chiunque, pensando che non ci siano ripercussioni. Bisogna sempre tenere a mente che il blog è potenzialmente visibile al mondo intero. Proprio come un articolo giornalistico o le parole di una persona possono essere considerate diffamatorie o calunniose, anche il contenuto di un post può essere oggetto di denuncia. Il consiglio è di aggiornare il proprio blog pensando che lo legga tutto il globo. Non si sa mai chi può ‘atterrarci’ sopra…